Guida alla scelta del tipo di cuffie (Cuffie aperte, chiuse, semiaperte)

Se siete mai andati alla ricerca di una cuffia vi sarete sicuramente imbattuti in termini come cuffie chiuse, cuffie aperte o semiaperte. Tale tipologia va a caratterizzare in modo determinante il suono di una cuffia e anche l’usabilità i particolari condizioni. In questo articolo andremo a vedere cosa differenzia i vari tipi di cuffia e quale è il più adatto per le vostre esigenze.

Cuffie chiuse

cuffie chiuse vs cuffie aperte

È la tipologia sicuramente più comune tra le tre ed è quella in cui vi sarete sicuramente già imbattuti. La sua caratteristica è quella di avere il retro del padiglione completamente chiuso. Partendo dall’isolamento, è la tipologia di cuffia che isola di più, sia in termini di riduzione dei rumori esterni, sia di dispersione di suono verso l’esterno: il suono che viene riprodotto dalle vostre cuffie sarà sicuramente molto attenuato e quindi meno percepibile da chi vi sta attorno rispetto alle cuffie aperte. Per quanto riguarda il suono riprodotto, questo sarà più “intimo”, il soundstage sarà molto ridotto rispetto ad una cuffia aperta. Per fare un esempio, è come se vi trovaste al centro dell’orchestra quando ascoltate il vostro brano. Talvolta questa caratteristica si traduce anche in un posizionamento più accurato degli strumenti nella scena, in quanto ridotta.

Cuffie aperte

cuffia aperta - HD650

Sono tutte quelle cuffie caratterizzate dal fatto di avere il retro dei paglioni completamente aperto. Sono quindi il completo opposto delle cuffie chiuse. Non offrono isolamento dai rumori: sentirete tutti i suoni esterni, e chi sta attorno a voi sentirà inevitabilmente quello che viene riprodotto dalle vostre cuffie. E se questo ne pregiudica l’utilizzabilità in varie situazioni, ciò che ne guadagna è il suono. Questo infatti risulterà con una scena sonora molto più ampia delle cuffie chiuse. Per tornare all’esempio dell’orchestra, è come se foste davanti al palcoscenico, piuttosto che in mezzo scena. In poche parole la sensazione che restituiscono è simile all’ascolto da dei diffusori acustici. Ovviamente esagerando con la scena sonora è probabile perdere qualcosa in accuratezza del posizionamento degli strumenti.

Cuffie semiaperte (o semichiuse)

cuffie semi aperte

La tipica via di mezzo: sono quelle cuffie che hanno il retro del padiglione aperto, ma non sono completamente. Riescono quindi  ad avere caratteristiche di entrambe le tipologie viste sopra. Queste infatti, nonostante l’apertura, riescono a garantire un buon isolamento da e verso l’esterno, non al pari delle chiuse, ma comunque migliore delle aperte. Anche in termini di suono sono una via di mezzo tra le due, garantiscono un soundstage piuttosto ampio, ma ovviamente non al livello di cuffie completamente aperte.

Conclusioni

Dunque dopo aver detto tutto ciò, quale scelgo? È sicuramente la domanda che vi starete facendo. La risposta è: dipende. Dipende da come e dove volete utilizzare le vostre cuffie. Se dovete utilizzarle in ambienti rumorosi e non volete dar fastidio alle persone vicine a voi, per esempio a lavoro o in viaggio, allora dovete necessariamente puntare alle chiuse. Inoltre dovrete utilizzarle anche in casi particolari, ad esempio in studio, in fase di registrazione non potete permettere il rientro nel microfono del segnale che ascoltate, oppure se siete DJ necessariamente avrete bisogno di un’ottimo isolamento dall’esterno. In tutte le altre situazioni, in casa o comunque in ambienti in cui non c’è la necessità di isolarsi dal mondo esterno, è preferibile l’utilizzo delle aperte (o semiaperte) in quanto il suono che queste produrranno sarà, per quanto detto prima, più naturale, con una scena sonora più ampia.

Detto questo, ci sono anche altre caratteristiche molto importanti da tenere in considerazione alla scelta di una cuffia. A tal proposito, trovate la guida per la scelta tra In-Ear, On-Ear e Over-Ear qui.