Guida alle specifiche di una cuffia

Se siete mai andati alla ricerca di una cuffia, avrete sicuramente guardato le sue specifiche dichiarate. Vi sarete quindi chiesti: che informazioni posso trarre da queste specifiche? Una cuffia diversa con specifiche migliori suonerà meglio? In questo articolo andremo a vedere tutte le specifiche che solitamente vengono inserite dai produttori per una cuffia, spiegando brevemente cosa significa ciascuna di queste. Cominciamo dalle specifiche fornite più semplici e meno tecniche.

Tipo di padiglione

Rappresenta la tipologia di padiglione utilizzata. Probabilmente non ci sarebbe neanche bisogno di questa specifica, in quanto si può vedere ad occhio se una cuffia è In-Ear, On-Ear o Over-Ear. In ogni caso se non sapete di cosa sto parlando, ho scritto un articolo qui.

Apertura della cuffia

Anche questa è una specifica che potremmo vedere ad occhio. Dice se una cuffia è aperta, chiusa o semiaperta. Quindi valutiamo il suo acquisto a seconda delle nostre esigenze. Anche per questa specifica c’è un articolo qua.

Peso

Ovviamente, quanto pesa una cuffia. Cuffie più pesanti possono portare a stress maggiori sul collo se portate per lunghi periodi.  Quindi è sicuramente una specifica da tenere in considerazione se cercate una cuffia per un determinato utilizzo.

Passiamo ora alle specifiche un po’ più tecniche

Range di frequenze

Viene fornito un intervallo di frequenze  che, se rispettato, dice fino a quali frequenze la cuffia riesce a gestire il segnale. Solitamente vedete nelle specifiche il range 20-20kHz. Indica quindi fino a dove si estende la risposta in frequenza, di cui ho parlato qui. Come detto in questo articolo, una cuffia con un intervallo più esteso non necessariamente suonerà meglio, tutto quello che possiamo dire è che la risposta sarà accettabile (o quasi) fino agli estremi del range dichiarato (ammesso che sia rispettato). Fornendo solo questo dato non possiamo capire come suoneranno le nostre cuffie, in quanto solitamente non viene fornito dal produttore il grafico (o i grafici) della risposta in frequenza.

Impedenza

Si misura in Ohm e rappresenta la resistenza che i driver della cuffia esercitano al passaggio della corrente. Molti penseranno che un valore più alto indica che una cuffia suonerà meglio. Non è così. Non esiste un valore migliore di un altro. Un determinato valore di impedenza indica quanta corrente dovrà circolare per far suonare al meglio la cuffia. Va dunque vista in ragione di quale componente eroga la corrente. Se usiamo un dispositivo portatile, per esempio il nostro smartphone, oppure la scheda audio integrata, non avremo chissà quale corrente e voltaggio a disposizione. Si consiglia infatti di non andare oltre i 50 Ohm (meglio ancora 32 Ohm) se usiamo la cuffia con tali dispositivi. Per valori maggiori di impedenza sarà necessario amplificare il segnale per poterle sfruttare appieno.

Pressione sonora (SPL)

Viene indicato in decibel e in relazione ad una determinata frequenza e un specifico voltaggio, per esempio 108dB ( 1kHz, 1 Vrms). Indica cioè quanto sarà alto il volume del suono che riprodurrà la cuffia. Più alto è il valore in dB, a parità di voltaggio, maggiore sarà il volume di suono riprodotto. Ovviamente non è un valore che indica come suona una cuffia, ma bensì quanto forte suona una cuffia.

Potenza

Espressa in Watt indica la potenza del segnale in ingresso che la cuffia può gestire senza provocare distorsioni nella riproduzione. Un valore più alto di tale specifica indica che la cuffia riuscirà a gestire una combinazione di Volt e Ampere maggiore senza provocare alterazioni nel suono o danneggiamenti dei driver. Un valore più basso è invece più indicato per utilizzi senza amplificazione.

Distorsione armonica totale (THD)

Qualsiasi cuffia soffre di distorsione del segnale, ovvero dato un segnale in ingresso, maggiore la distorsione, maggiore sarà l’alterazione del segnale in uscita. La specifica viene data come inferiore ad una certa percentuale ad una data frequenza del segnale e ad una data pressione sonora, per esempio THD  <1% (1kHz, 100dB). Non entrerò nel tecnico di questa specifica, ma la THD è un indice che fa riferimento alle distorsioni che il sistema produce sulle singole armoniche di un segnale. In poche parole, un valore minore della distorsione armonica totale, implica un segnale meno alterato e quindi più fedele. Tuttavia è necessario dire che è possibile accorgerci di distorsioni del suono solo per alti valori della THD. Quindi ok prendere una cuffia con distorsione minore, ma sotto una certa soglia non ci accorgeremo della differenza.

Conclusioni

Come al solito, le specifiche vanno viste in relazione all’utilizzo che faremo delle nostre cuffie. Dunque specifiche migliori, non comportano un suono in assoluto necessariamente migliore, ma bensì rendono le cuffie utilizzabili in ambiti diversi. Se dovremo utilizzare le cuffie in studio, in cui è presente per esempio una catena di amplificatori, sarà necessario disporre di cuffie ad alta impedenza e potenza. Se invece cerchiamo l’uso in mobilità avremo poca potenza a disposizione, quindi serviranno potenza e impedenza minori. Detto tutto ciò, dobbiamo quindi scegliere la cuffia con le specifiche non migliori, ma più adatte alle nostre esigenze.